D.M. 10 febbraio 2014

Aggiornamento libretto impianto termico e rapporto di controllo per l’efficienza energetica

Con Decreto Ministeriale del 10 febbraio 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 55 del 7 marzo 2014, il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato i nuovi modelli di libretto di impianto per la climatizzazione ed i nuovi rapporti di efficienza energetica, così come previsto dall’articolo 7, comma 5,del D.P.R.16aprile 2013 n.74.
A partire dalla data del 1 giugno 2014, pertanto, gli impianti termici per la climatizzazione o produzione di acqua calda sanitaria devono essere muniti di un “libretto di impianto per la climatizzazione”, conforme all’Allegato I del Decreto Ministeriale 10 febbraio 2014.

 

Risparmio energetico in casa cosa conviene sapere

PER OTTENERE  UN RISPARMIO ENERGETICO IN CASA

NON E SUFFICIENTE SOSTITUIRE LA CALDAIA CON UNA A TECNOLOGIA MIGLIORE !!!!

Questo perché nella maggior parte dei casi le condizioni in cui si trova l’edificio non è idealmente un edificio che risponda alla caratteristiche di efficientamento energetico complessivamente idoneo….

Questo specialmente nelle ristrutturazioni dove per intervenire adeguatamente occorre porre molta attenzione alla parte di efficienza passiva e efficienza attiva

RISPARMIO ENERGETICO in CASA

L’energia consumata nell’edilizia residenziale per riscaldare gli ambienti e per l’acqua calda sanitaria  rappresenta circa il  30%  dei consumi energetici nazionali, e rappresenta circa il 25% delle  emissioni totali nazionali di anidride carbonica, una delle cause principali
dell’effetto serra  e del conseguente innalzamento della temperatura del globo terrestre.

Intraprendere interventi  di risparmio energetico significa

• Consumare meno energia e ridurre subitole spese di riscaldamento e condizionamento

• Migliorare le condizioni di vita all’interno dell’appartamento  migliorando il
suo livello di  comfort ed il benessere di chi soggiorna e vi abita
• Partecipare allo sforzo nazionale ed europeo per ridurre sensibilmente i
consumi di combustibile da fonti fossili
• Proteggere l’ambiente in cui viviamo e contribuire alla riduzione
dell’inquinamento del nostro paese e dell’intero pianeta
• Investire in modo intelligente e produttivo i nostri risparmi

 

Risparmio energetico in casa

Risparmio energetico in casa

 

[h2] Più in particolare ottenere un Risparmio energetico in casa[/h2]

DIAGNOSI ENERGETICA DEL SISTEMA EDIFICIO IMPIANTO

 

DIAGNOSI ENERGETICA DEL SISTEMA EDIFICIO IMPIANTO
I punti essenziali e le fasi di una corretta “diagnosi energetica” al fine di individuare le possibili modalità di
intervento, coniugando efficienza energetica e convenienza economica

Per individuare gli interventi più opportuni da eseguire nelle opere di riqualificazione
energetica degli edifici esistenti assume un valore fondamentale la c.d. diagnosi
energetica del sistema edificio-impianto.
La finalità principale della “diagnosi energetica” è quella di informare il committente
sullo stato di salute energetico dell’edifico, fornendogli, contestualmente, la possibilità
di effettuare una valutazione oggettiva dei possibili interventi per la riduzione dei consumi e quindi di prendere una
decisione consapevole in merito alla loro convenienza ed efficacia.
Ricordiamo che l’accesso ai benefici fiscali garantiti dalla Detrazione 65% per interventi di riqualificazione energetica,
per esempio, presuppongono che a monte di qualsiasi operazione venga eseguita una diagnosi energetica .
Elenchiamo i punti fondamentali per la redazione di una completa diagnosi energetica del sistema edificio-impianto.
1. Acquisire le informazioni
Acquisizione delle informazioni e dei dati utili alla caratterizzazione energetica del sistema edificio-impianto,
nonché degli elaborati esistenti, ove disponibili e acquisizione dei dati storici di consumo per il riscaldamento
relativi ad un numero di stagioni di esercizio non inferiore ai 3.

2. Rilievo dell’involucro edilizio
Rilievo delle caratteristiche dell’involucro edilizio (dati dimensionali, …) e stima delle  tratigrafie; conferma dell’eventuale documentazione acquisita e, in caso di incertezze, eventuali verifiche strumentali, se economicamente giustificabili.