CANTIERE PER LAVORI DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO O DI INTERVENTI ANTISISMICI:

 

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sul cartello esposto in loco va aggiunta una specifica frase.

Da Nord a Sud stanno sbocciando i frutti previsti dal Superbonus al 110% e quasi in ogni quartiere cittadino è possibile imbattersi in un cantiere di ristrutturazione.

Oltre alla proroga del superbonus al 30 Giugno 2022 sono infatti stati ampliati i casi in cui è possibile richiedere l’incentivo statale, e privati ed imprese ne stanno approfittando, contribuendo così a dare ossigeno al settore dell’edilizia, non solo a quella privata ma anche a quella pubblica, dato che le IACP potranno usufruire dell’agevolazione sino al 31 Dicembre 2022.

A normare i cantieri in corso e quelli in previsione di apertura ha contribuito la recente Legge di Bilancio 2021, attualmente all’esame del Senato, con l’obbligo di indicare sul classico cartello di cantiere, posto in prossimità dell’accesso del cantiere, ben visibile e ben leggibile, la seguente dicitura:

“Accesso agli incentivi statali previsti dalla Legge n. 77 17.07.2020, superbonus 110% per interventi di efficienza energetica o interventi antisismici”.

Rammentiamo a chi ci legge che la mancata esposizione della cartellonistica su indicata, o la sua inesatta compilazione comporta il rischio di ammende per i responsabili (il costruttore, il direttore lavori, il committente ed il titolare del permesso), secondo il comma 1 dell’art. 44 del TESTO UNICO DELL’EDILIZIA, ammenda che può arrivare fino a 10.329€.

In particolare i serramentisti che in un cantiere per Superbonus al 110% si stanno occupando della sostituzione delle finestre, o delle schermature solari (persiane o tapparelle), sia come autonomi, sia come subappaltanti devono essere citati nel cartello di cantiere.